STATUTO DELLA SEZIONE

Titolo I – denominazione -sede- durata
Titolo II – scopi-funzioni
Titolo III – soci
Titolo IV – organi dell’associazione
Titolo V – sottosezioni
Titolo VI – commissioni, gruppi e scuole
Titolo VII – patrimonio

Titolo I – Denominazione sede- durata.

Art. 1 – E’ costituita, con sede a Longarone, un’associazione denominata: “CLUB ALPINO ITALIANO SEZIONE DI LONGARONE” e sigla “ C.A.I. LONGARONE”.
Essa ha durata illimitata.
L’anno sociale decorre dal 1° gennaio al 31 dicembre.

Art. 2 – L’Associazione è dotata di personalità giuridica e di diritto privato ed è una sezione del CLUB ALPINO ITALIANO (C.A.I.) s’ispira ai principi costitutivi dello stesso e fa parte del Raggruppamento Regionale Veneto (G.R.) del C.A.I.
I membri dell’Associazione sono di diritto soci del C.A.I.

Titolo II – Scopi e Funzioni.

Art. 3 – L’Associazione ha per scopo la pratica dell’alpinismo in ogni sua manifestazione, la conoscenza e lo studio delle montagne, specialmente di quelle italiane, e la tutela del loro ambiente naturale.
L’Associazione non ha scopi di lucro è indipendente, apartitica, aconfessionale ed è improntata secondo principi di democraticità.

Art. 4 – Per conseguire gli scopi indicati all’Art. 3, nell’ambito delle norme statutarie e regolamentari del C.A.I., del Raggruppamento Regionale Veneto (G.R.), nonché delle deliberazioni adottate dall’Assemblea dei Delegati, l’Associazione provvede:
a) alla realizzazione, alla manutenzione ed alla gestione di rifugi alpini e bivacchi;
b) al tracciamento, alla manutenzione dei sentieri, delle opere alpine delle attrezzature alpinistiche, anche in collaborazione con le sezioni consorelle competenti;
c) alla diffusione della frequentazione della montagna e all’organizzazione d’iniziative e attività alpinistiche, escursionistiche, sci escursionistiche, sci alpinistiche, speleologiche, naturalistiche, dell’alpinismo giovanile e di quelle ad esse propedeutiche;
d) all’indizione e programmazione, in accordo con le apposite scuole del C.A.I. competenti in materia, all’organizzazione ed alla gestione di corsi d’addestramento per le attività alpinistiche, escursionistiche, sci escursionistiche, sci alpinistiche, speleologiche, naturalistiche, dell’alpinismo giovanile e di quelle ad esse propedeutiche;
e) alla programmazione e collaborazione con le apposite scuole del C.A.I. competenti in materia, per la formazione di soci dell’Associazione come istruttori e o accompagnatori secondo quanto previsto dal Regolamento per lo svolgimento delle attività di cui alla lettera c) e d)
f) alla promozione d’attività scientifiche e didattiche per la conoscenza d’ogni aspetto dell’ambiente montano;
g) all’organizzazione, anche in eventuale collaborazione con le altre sezioni, d’idonee iniziative tecniche per la vigilanza e la prevenzione degli infortuni nello svolgimento d’attività alpinistiche, escursionistiche, sci escursionistiche, sci alpinistiche, speleologiche, naturalistiche, dell’alpinismo giovanile, nonché a collaborare con il C.N.S.A.S. (corpo nazionale soccorso alpino e speleologico) al soccorso di persone in stato di pericolo;
h) a pubblicare il periodico sezionale del quale è editrice e proprietaria;
i) a provvedere alla sede dell’Associazione, curare la biblioteca, la cartografia e l’archivio;
j) promuovere ogni attività inerente ai punti precedenti.

Art. 5 – Nei locali della sede non possono svolgersi attività che contrastino con le attività del sodalizio.
Essi non possono essere utilizzati da terzi se non previo consenso del consiglio direttivo e nei casi d’urgenza dal Presidente.

Art. 6 – Nei locali della sede C.A.I. Longarone, via I Novembre, 1 coesiste anche il Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico stazione di Longarone che oltre al magazzino svolge anche le proprie attività didattico pratiche.
I locali della sede C.A.I. sono di proprietà dell’Amministrazione comunale di Longarone e sono dati in dotazione secondo un regolare contratto a scadenza e rinnovabile.

Titolo III – Soci.

Art. 7 – I soci dell’Associazione si distinguono in:
benemeriti;
ordinari;
famigliari;
giovani.
Secondo quanto stabilito dall’art. II.1.1. dello statuto del C.A.I.

Art. 8 – Chiunque intenda divenire socio, deve presentare domanda al Consiglio Direttivo, controfirmata da un socio presentatore.
Per i minori d’età, la domanda deve essere firmata da chi esercita la potestà.
L’iscrizione è personale, non trasmissibile e non rivalutabile.
Il Consiglio Direttivo decide sull’ammissione con giudizio insindacabile.
Il socio, con l’ammissione si impegna ad osservare il presente Statuto e lo Statuto e Regolamento Generale del C.A.I.

Art. 9 – L’ammissione accordata entro il 31 ottobre ha effetto per il residuo anno sociale in corso.
La domanda nell’ultimo bimestre dell’anno ha effetto per l’anno successivo.

Art. 10 – Il rapporto associativo è valido per la durata dell’anno sociale e si intende rinnovato d’anno in anno se il socio non faccia pervenire al Consiglio Direttivo le proprie dimissioni per iscritto o domanda di trasferimento ad altra sezione.
Il trasferimento del socio ha effetto immediato previa comunicazione presso la quale sezione il socio intende iscriversi.
Il trasferimento ha effetto dalla data di comunicazione.
Art. 11 – Il socio è tenuto a versare all’Associazione:
a) la quota d’ammissione comprensiva del costo della tessera, del distintivo sociale, della copia dello statuto e del regolamento C.A.I. che gli sono consegnati all’atto dell’iscrizione.
b) La quota associativa annuale.
c) Il contributo ordinario annuale per le pubblicazioni sociali e per la copertura associativa.
d) Eventuali contributi straordinari.
Le somme dovute cui alle lettere b), c), d) del comma precedente devono essere versate entro il 31 marzo d’ogni anno.
Il socio di cui sia stata accertata la morosità perde tutti i diritti spettanti ai soci.

Art. 12 – I diritti e doveri del socio sono quelli stabiliti dall’art. II.4 dello statuto del C.A.I. e nel titolo II del Regolamento Generale del C.A.I.
La partecipazione alla vita associativa si estende a tutta la durata del rapporto sociale.
Non sono ammesse iniziative dei soci in nome del C.A.I. o attività in contrasto o concorrenza se non da questo autorizzate a mezzo dei suoi organi competenti.
Le prestazioni fornite dai soci sono gratuite.

Art. 13 – la qualità di socio cessa nei casi indicati dall’art. II.5 dello statuto del C.A.I. e dall’art. II.V.I del Regolamento Generale del C.A.I. con le modalità stabilite.

Art. 14 – Il Consiglio Direttivo può adottare, nei confronti del socio che tenga contegno contrastante con i principi informatori dell’associazione e con le regole della corretta e educata convivenza, i provvedimenti previsti dal regolamento disciplinare del C.A.I..
Contro i provvedimenti disciplinari, il socio può presentare ricorso al Collegio Regionale dei Probiviri.

Titolo IV – Organi dell’Associazione

Art. 15 – Sono organi dell’associazione:
L’Assemblea dei soci;
Il Consiglio Direttivo;
Il Presidente;
Il Tesoriere;
Il Segretario;
Il Collegio dei Revisori dei Conti.

Art. 16 – Tutte le cariche sociali sono a titolo gratuito e non possono essere affidate che ai soci maggiorenni iscritti all’Associazione da almeno due anni compiuti.

Capo I – Assemblea.

Art. 17 – L’Assemblea dei soci è l’organo sovrano dell’associazione; essa rappresenta tutti i soci e le sue deliberazioni vincolano anche gli assenti o i dissenzienti.
L’Assemblea elegge a scrutinio segreto i Consiglieri, i Revisori dei Conti e i Delegati all’Assemblea Generale del C.A.I.
Approva, su proposta del Consiglio, l’eventuale regolamento d’organizzazione interna che, nel rispetto delle vigenti disposizioni di legge, darà ulteriore attuazione alle norme statutarie.
Approva annualmente il programma dell’Associazione, le quote associative, i bilanci preventivi e consuntivi, la relazione del Presidente.
Delibera sull’alienazione o costituzione di vincoli reali sugli immobili.
Delibera sulle modifiche da apportare allo Statuto dell’Associazione in unica lettura.
Delibera sullo scioglimento dell’Associazione, stabilendo le modalità e nominando uno o più liquidatori i quali opereranno sotto il controllo degli Organi Centrali secondo quanto previsto dall’art.VI .4 dello Statuto Generale.
Delibera su ogni altra questione che le sia sottoposta dal Consiglio Direttivo o che sia sollevato mediante mozione sottoscritto da almeno 20 soci e contenuto nell’Ordine del Giorno.
Delibera sull’acquisto di beni immobili e sull’accettazione di donazioni, eredità e legati da sottoporre alle previste autorizzazioni di legge.

Art. 18 – L’assemblea è convocata dal Consiglio Direttivo almeno una volta all’anno, entro il 31 marzo, per l’approvazione dei bilanci e dei programmi.
Può inoltre essere convocata quando il Consiglio Direttivo lo ritenga opportuno.
L’assemblea deve essere convocata senza indugio quando ne facciano richiesta motivata almeno un decimo dei soci aventi diritto al voto oppure ne faccia richiesta il collegio dei Revisori dei Conti sezionale, oppure il C.D.R. o il C.D.C.
La convocazione avviene mediante avviso che, almeno 15 giorni prima della data dell’assemblea, deve essere esposto nella sede sociale e spedito a ciascun socio avente diritto al voto. Nell’avviso devono essere indicati: l’ordine del giorno, il luogo, la data e l’ora della convocazione.

Art. 19 – Hanno diritto al voto tutti i soci maggiorenni in regola con il pagamento della quota sociale relativa all’anno in cui si tiene l’assemblea ed iscritti da almeno un anno.
Tutti i soci possono assistere all’assemblea.
Per la validità dell’assemblea è necessaria la presenza di almeno la metà degli aventi diritto al voto; tuttavia qualunque sia il numero dei presenti sarà costituita validamente in seconda convocazione.

Art. 20 – L’assemblea nomina: un Presidente, un Segretario e se necessario tre scrutatori.
Spetta al presidente dell’assemblea verificare il diritto di partecipare all’assemblea ed il diritto d’intervento.

Art. 21 – Le deliberazione dell’assemblea sono prese a maggioranza di voti.
Le deliberazioni concernenti l’alienazione o la costituzione di vincoli reali sugli immobili devono essere approvate con la maggioranza di due terzi dei soci presenti aventi diritto al voto.
Le deliberazioni concernenti le modifiche statutarie debbono essere approvate con la maggioranza dei due terzi dei soci presenti aventi diritto al voto.
La deliberazione di scioglimento dell’associazione deve essere approvata con la maggioranza di tre quarti dei soci presenti aventi diritto al voto.
Le elezioni alle cariche sociali si fanno a scheda segreta, escluso il voto per corrispondenza.
A parità di voti è eletto il socio con maggiore anzianità d’iscrizione al C.A.I.
Tutte le deliberazioni dell’assemblea sono rese pubbliche mediante l’affissione all’albo sezionale per almeno quindici giorni.

Art. 22 – Le deliberazioni concernenti l’alienazione o la costituzione di vincoli reali per i rifugi o altre opere alpine e le modifiche dello Statuto, non acquistano efficacia se non dopo l’approvazione da parte del C.C. d’indirizzo e controllo del C.A.I. a norma degli art. 1. 5. 3. dello Statuto e VI. 1. 8. 2 del Regolamento Generale del C.A.I. Capo II- Consiglio Direttivo.

Art. 23 – Il Consiglio Direttivo è l’organo esecutivo dell’associazione è composto da almeno quattro membri più il Presidente.
Assolve almeno le seguenti funzioni specifiche:
a) propone all’assemblea dei soci i programmi annuali e/o pluriennali della sezione, redige, relaziona e riordina le modifiche dell’ordinamento della sezione.
b) Pone in atto le deliberazioni dell’assemblea dei soci.
c) Adotta gli atti e i provvedimenti amministrativi secondo le direttive impartite dall’ assemblea dei soci. E’ responsabile, in via esclusiva, dell’amministrazione, della gestione e dei relativi risultati. Cura la redazione dei bilanci d’esercizio della sezione.
d) Delibera la costituzione di nuove sottosezioni.

Art. 24 – Presidente della sezione.
1) Il Presidente della sezione è il legale rappresentante della stessa.
Ha poteri di rappresentanza che può delegare.
Ha la firma sociale.
Assolve almeno le seguenti funzioni specifiche:
a) convoca le sedute dell’assemblea dei soci;
b) convoca e presiede le sedute del Consiglio Direttivo;
c) presenta all’assemblea dei soci la relazione annuale accompagnata dal conto; economico dell’esercizio e dello stato patrimoniale della sezione;
d) pone in atto le deliberazioni del consiglio direttivo.
2) Il candidato alla carica di Presidente della sezione, al momento dell’elezione, deve avere maturato esperienza almeno triennale quale membro del Consiglio Direttivo e deve avere anzianità d’iscrizione alla sezione non inferiore a cinque anni sociali completi.

Art. 25 – Revisori dei conti della sezione.
1) Il collegio dei revisori dei conti è costituito da almeno tre membri.
2) Esercita il controllo contabile ed amministrativo della gestione finanziaria, economica e patrimoniale della sezione, ne esamina i bilanci d’esercizio e riferisce all’assemblea dei soci.
3) Il collegio dei revisori dei conti assiste alle sedute dell’assemblea dei soci e del Consiglio Direttivo della sezione.

Art. 26 – Scioglimento delle sezioni.
l’assemblea dei soci della sezione può deliberare lo scioglimento con le modalità previste dall’ordinamento delle stesse. Il C.D.R. delibera lo scioglimento della sezione nei casi previsti dal Regolamento Generale e dal Regolamento disciplinare.
In caso d’inerzia accertata Il C.D.C. subentra d’ufficio con funzioni di supplenza e
delibera, nel termine di sessanta giorni, dalla conoscenza dei fatti.
In caso di scioglimento di una sezione la liquidazione deve farsi sotto il controllo del
collegio nazionale dei revisori dei conti del C.A.I.
Le attività patrimoniali nette, risultanti dalla liquidazione, sono assunte in consegna e amministrate per non più di tre anni dal C.D.R. e dopo tale periodo restano acquisite al patrimonio del G.R. interessato (Veneto).
Lo scioglimento di una sezione comporta il contemporaneo scioglimento delle sue sottosezioni. Queste, ove si verifichino le condizioni previste all’art. VI. 1. 1. possono richiedere la loro trasformazione in sezione. I soci mantengono la loro adesione al C.A.I. e possono trasferirsi ad altre sezioni a loro libera scelta.

Art. 27 – Sottosezioni. Costituzione delle sottosezioni.
La domanda di costituzione di una nuova sottosezione deve essere presentata da un comitato promotore al consiglio della sezione pertinente, corredata dai seguenti documenti:

Un elenco dei soci ordinari e famigliari della sottosezione che intendono costituire, in numero non inferiore a cinquanta iscritti, con i loro dati associativi e loro firme.
La precisa indicazione dell’ambito o territorio sul quale la nuova sottosezione si propone di svolgere attività stabile e continuativa. Non può essere costituita una nuova sottosezione per divisione di sottosezione preesistente.

Il Consiglio direttivo della sezione delibera entro sessanta giorni dalla presentazione della domanda di costituzione ed entro i trenta successivi fa pervenire al C.D.R. competente per territorio la delibera di costituzione, la precisa indicazione dell’ambito del territorio sul quale la nuova sottosezione è autorizzata ad operare e il regolamento sezionale vigente, che deve provvedere un’adeguata regolamentazione dei rapporti tra sezione e sottosezione, la composizione degli organi della sottosezione ed il grado d’autonomia concesso alla sottosezione.
Il C.D.R., sentite le sezioni più vicine, approva la delibera nella prima seduta utile ed entro i trenta giorni successivi né da comunicazione al direttore. Qualora il Consiglio Direttivo della sezione non deliberi nei termini previsti, vi provvede il C.D.R. su istanze dei promotori, nel termine di novanta giorni. In questo caso la delibera è soggetta ad approvazione da parte di C.C.
La sottosezione dispone del grado d’autonomia previsto dall’ordinamento della sezione, ma in ogni caso non intrattiene rapporti diretti con la struttura centrale.Ha un proprio ordinamento che non può essere in contrasto con quello della sezione e che è soggetto ad approvazione, anche nelle sue modifiche, da parte del Consiglio Direttivo della sezione.

Titolo V- Sottosezioni

Art. 28 – Denominazione delle sottosezioni
La sottosezione assume obbligatoriamente la denominazione Club Alpino Italiano seguita dal nome della sottosezione.
E’ costituita, presso la sezione di Longarone, una sottosezione denominata Club Alpino Italiano sottosezione Alpago costituita nell’anno 1988.

Art. 29 – Scioglimento delle sottosezioni.
L’assemblea dei soci della sottosezione può deliberare lo scioglimento con le modalità previste dall’ordinamento della stessa. Il Consiglio Direttivo della sezione né delibera lo scioglimento nei casi previsti dall’ordinamento della sezione, dal Regolamento Generale e dal regolamento Disciplinare. In caso d’inerzia accertata, il C.D.R. subentra d’ufficio con funzioni di supplenza e delibera nei termini di novanta giorni dalla conoscenza dei fatti.
Nel caso di scioglimento di una sottosezione la liquidazione deve farsi sotto il controllo del Collegio Regionale o Interregionale dei Revisori Dei Conti competente per territorio.
Le attività patrimoniali nette, risultanti dalla liquidazione, restano immediatamente acquisite al patrimonio della sezione.
I soci della sottosezione mantengono la loro iscrizione alla sezione salvo chiedere il trasferimento ad altra sezione a loro libera scelta.

Titolo VI – Commissioni, gruppi e scuole

Art. 30 – Commissioni, gruppi e scuole.
Il Consiglio Direttivo può costituire organi tecnici consultivi, commissioni e scuole formati da consiglieri e/o Soci aventi competenze in specifici rami dell’attività associativa, determinandone il numero di componenti, le funzioni, i poteri, specialmente definiti in un regolamento predisposto dallo stesso Consiglio Direttivo.
Il Consiglio Direttivo può costituire gruppi aventi autonomia tecnico-organizzativa ed amministrativa in linea con le direttive sezionali e degli eventuali OTC/OTP di riferimento.
Tali gruppi operano secondo apposito regolamento sezionale, non hanno rappresentanza esterna né patrimonio autonomo, ma gestiscono direttamente le risorse finalizzate dalla Sezione all’attività del gruppo stesso. E’ vietata la costituzione di gruppi di non soci.

Titolo VII- Patrimonio

Art. 31 – Patrimonio.

Il Patrimonio sociale è costituito da beni mobili ed immobili, da eventuali fondi di riserva costituiti con l’eccedenza di bilancio, da qualsiasi altra somma che venga erogata da enti o privati. Le entrate sociali sono costituite: dalle quote associative annuali, dai canoni dei rifugi, ed altri introiti sui beni sociali, dai contributi di soci benemeriti ed enti pubblici, da altre donazioni, proventi o lasciti. I fondi liquidi che non siano necessari per le esigenze di cassa, devono essere depositati in un Conto Corrente Bancario o postale intestato alla sezione stessa. I Soci non hanno alcun diritto sul patrimonio sociale. Gli utili e gli avanzi di gestione devono essere reimpiegati per la realizzazione delle attività istituzionali. E’ vietata la distribuzione fra i soci, anche in modo indiretto, di : utili, avanzi di gestione, fondi riserve.

Art. 32 – Modifiche allo Statuto.
Per tutto quanto non previsto nel presente statuto si fa rinvio allo Statuto e Regolamento Generale del C.A.I., nonchè alle norme di legge ed ai principi generali dell’Ordinamento Giuridico Italiano.